Datore di lavoro come RSPP: quando e come svolgere il ruolo
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, o RSPP, è una figura centrale nella gestione della sicurezza aziendale.
In alcuni casi questo ruolo può essere svolto direttamente dal Datore di Lavoro. Si parla, in questo caso, di RSPP Datore di Lavoro, DL-RSPP o DL SPP.
L’art. 34 del D.Lgs. 81/08 consente infatti al Datore di Lavoro di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione dai rischi nelle ipotesi previste dall’Allegato II, dopo aver dato preventiva informazione al RLS, cioè al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Vediamo quando è possibile, quale formazione serve e quando invece occorre nominare un RSPP interno o un RSPP esterno.
In quali casi il datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP
Il Datore di Lavoro può assumere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione solo nei casi indicati dall’Allegato II del D.Lgs. 81/08.
La possibilità dipende dal tipo di azienda e dal numero di lavoratori:
- aziende artigianee industriali fino a 30 lavoratori;
- aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
- aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
- altre aziende fino a 200 lavoratori.
Per le aziende industriali sono previste alcune esclusioni. Restano fuori, ad esempio, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive, attività minerarie, aziende per la fabbricazione o il deposito di esplosivi e strutture di ricovero e cura pubbliche o private.
Il primo controllo da fare riguarda quindi:
- settore di attività;
- numero di lavoratori;
- eventuali attività escluse;
- attività effettivamente svolte dall’azienda.
In alcune attività, inoltre, l’art. 31 del D.Lgs. 81/08 prevede che il servizio di prevenzione e protezione sia istituito internamente.
Quale formazione deve avere il datore di lavoro per fare l’RSPP
Il Datore di Lavoro che vuole diventare RSPP deve seguire un percorso formativo specifico.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la formazione è stata aggiornata.
Dal 24 maggio 2026, dopo il periodo transitorio, le nuove regole sono pienamente operative. Per i datori di lavoro tenuti alla nuova formazione, il completamento del percorso è previsto entro il 24 maggio 2027, salvo riconoscimento dei percorsi già conformi.
Il nuovo impianto supera la sola distinzione tra rischio basso, medio e alto.
Oggi prevede un corso base, un modulo comune DL-RSPP ed eventuali moduli integrativi collegati al settore di attività.
Il percorso prevede:
- Corso Datore di Lavoro – 16 ore
Serve ad acquisire competenze giuridiche, organizzative e gestionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’Accordo 2025 indica una durata minima di 16 ore. - Modulo aggiuntivo Cantieri – 6 ore
È previsto per i datori di lavoro dell’impresa affidataria nei cantieri temporanei o mobili. Riguarda organizzazione del cantiere, PSC, POS e verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati. - Modulo comune Datore di Lavoro/RSPP – 8 ore
È il modulo tecnico-operativo per chi vuole svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Approfondisce criteri e strumenti per la valutazione dei rischi, misure di prevenzione e protezione e redazione del DVR, Documento di Valutazione dei Rischi. Si accede a questo modulo dopo il corso Datore di Lavoro. - Eventuali moduli integrativi settoriali
Sono richiesti per alcuni settori, in base al codice ATECO:- Agricoltura, silvicoltura e zootecnia: 16 ore;
- Pesca: 12 ore;
- Costruzioni: 16 ore;
- Chimico e petrolchimico: 16 ore.
Il Datore di Lavoro può svolgere direttamente i compiti del SPP dopo aver completato il corso base e il percorso specifico per Datore di Lavoro/RSPP, con gli eventuali moduli integrativi previsti dal settore.
Attenzione: eventuali compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione seguono corsi specifici come il corso antincendio livello 1, quando previsto.
Il corso RSPP datore di lavoro può essere svolto online?
Il corso Datore di Lavoro può essere svolto in presenza fisica, in videoconferenza sincrona o in e-learning.
Il percorso iniziale Datore di Lavoro/RSPP può essere svolto in presenza fisica o in videoconferenza sincrona. La modalità e-learning è ammessa per l’aggiornamento del DL-RSPP, ma non per la formazione iniziale.
Questa distinzione è importante perché il corso Datore di Lavoro e il percorso Datore di Lavoro/RSPP sono due passaggi distinti.
Aggiornamento RSPP datore di lavoro: ogni quanto va fatto
Il Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione deve seguire un aggiornamento per il Datore di Lavoro/RSPP di 8 ore, ogni 5 anni.
Se il Datore ha frequentato anche moduli specialistici e ne permangono le condizioni, l’aggiornamento deve riguardare anche quei contenuti.
N.B. le 6 ore riguardano l’aggiornamento del Datore di Lavoro in quanto tale. Per il Datore di Lavoro che svolge anche i compiti del SPP, l’aggiornamento minimo è di 8 ore.
Quando serve nominare un RSPP interno o esterno
Il Datore di Lavoro può fare l’RSPP solo nei casi previsti dalla normativa.
Quando l’azienda supera i limiti dell’Allegato II, oppure rientra tra le attività escluse, occorre designare un altro RSPP.
In questi casi l’azienda può scegliere tra:
- RSPP interno, cioè una persona interna all’organizzazione con capacità e requisiti professionali adeguati;
- RSPP esterno, cioè un consulente o professionista qualificato, esterno all’organizzazione aziendale.
L’art. 32 del D.Lgs. 81/08 richiede infatti capacità e requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e alle attività lavorative.
La designazione dell’RSPP resta un obbligo del Datore di Lavoro. L’art. 17 del D.Lgs. 81/08 la inserisce tra gli obblighi non delegabili, insieme alla valutazione dei rischi e all’elaborazione del DVR.
Come si formalizza il datore di lavoro come RSPP
Per svolgere direttamente il ruolo di RSPP, il Datore di Lavoro non deve chiedere un’autorizzazione esterna. Deve però formalizzare la scelta nella documentazione aziendale e darne preventiva informazione al RLS.
È quindi opportuno indicare il ruolo:
- nel DVR, Documento di Valutazione dei Rischi;
- nell’organigramma della sicurezza;
- nella documentazione interna del sistema di prevenzione;
- nella comunicazione preventiva al RLS.
Compiti e responsabilità di un RSPP
Il Datore di Lavoro che è anche RSPP cumula i propri compiti imprenditoriali con quelli del Servizio di Prevenzione.
Tra le responsabilità principali dell’RSPP, interno o esterno, ci sono:
- valutazione dei rischi: individuare i pericoli in azienda e collaborare alla redazione o all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi.
- Misure di prevenzione: definire e proporre misure tecniche, organizzative e procedurali per eliminare o ridurre i rischi.
- Procedure e istruzioni: elaborare procedure di sicurezza per le diverse attività aziendali.
- Informazione e formazione: proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
- Coordinamento interno: partecipare alle consultazioni in materia di salute e sicurezza e collaborare con le altre figure della prevenzione, come medico competente, RLS e preposti.
Il ruolo comporta impegno tecnico e conoscenza normativa specifica.
Anche assumendo personalmente l’incarico di RSPP, il Datore di Lavoro resta responsabile dell’organizzazione della sicurezza aziendale.
Cosa cambia tra RSPP datore di lavoro e RSPP esterno
La differenza principale riguarda l’organizzazione del servizio.
Nel caso del Datore di Lavoro RSPP, il titolare o legale rappresentante svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Nel caso dell’RSPP esterno, l’azienda affida il ruolo a un professionista qualificato, che offre supporto tecnico e consulenziale.
In entrambi i casi, la responsabilità finale della sicurezza resta in capo al Datore di Lavoro.
Per aziende piccole, con struttura semplice e rischi contenuti, il DL-RSPP può essere una soluzione pratica. Per realtà più complesse, con rischi tecnici elevati o molte figure coinvolte, il supporto di un RSPP esterno può risultare più adatto.

