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Il DVR o Documento di valutazione dei rischi

Documento di valutazione dei rischi

Il Documento di valutazione dei rischi o DVR: tutto ciò che c’è da sapere

Cosa è il documento di valutazione dei rischi?

dvr Documento valutazione rischiIl DVR o documento di valutazione dei rischi rappresenta uno dei principali adempimenti che il datore di lavoro deve rispettare per garantire la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Deve inoltre essere compilato in forma scritta.
Questo documento è regolamentato sia dalla legge 626 del 1994 che, più recentemente, dal D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 o Testo Unico sulla sicurezza. Entrambi indicano alle imprese una serie di obblighi da rispettare. Il più importante di essi è quello di compiere un’attenta valutazione dei rischi che possono causare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori.

La mancata compilazione del documento di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro può comportare una sanzione verso quest’ultimo che va da un arresto da 3 a 6 mesi ad un’ammenda da € 2.500 a € 6.400.

La prevenzione del rischio in azienda

Attraverso l’analisi valutativa dei rischi sostanziata nel Documento di Valutazione dei Rischi, l’azienda è chiamata a prendere decisioni che riguardano il miglioramento delle condizioni di salute e l’integrità fisica dei lavoratori.

L’impresa si assume quindi un’ulteriore responsabilità, quella di certificare e documentare ogni scelta che riguarda la prevenzione del rischio.

Tale compito obbliga l’impresa ad avere una specifica organizzazione che si occupi di sicurezza lavorativa, avvalendosi di personale interno o esterno alla struttura per poter compilare al meglio DVR e organizzando i corsi di sicurezza sul lavoro per i propri dipendenti e responsabili.

Solitamente l’iter da seguire è questo: dopo che l’impresa ha adottato tutti gli accorgimenti minimi prescritti dalla legge in termini di sicurezza per prevenire il verificarsi di un danno, si procede alla valutazione di tutti i possibili rischi che possono verificarsi all’interno della stessa durante le attività lavorative.

Successivamente si procede alla valutazione di tali rischi seguendo un ordine preciso. Infine si individuano le cosiddette misure di tutela, cioè gli strumenti idonei a diminuire la presenza dei rischi per tutto il personale.

Come deve essere strutturato un Documento di Valutazione dei rischi?

dvr documento valutazione rischiI seguenti punti rappresentano la struttura base che costituisce un DVR. Questa è realizzata prendendo spunto dal modello di riferimento di base approvato dalla Commissione Consultiva e recepito con il decreto dei Ministeri del Lavoro e dell’Interno (Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012).
Il DVR quindi deve essere strutturato secondo questi 4 punti:

  • descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo, delle attività e delle mansioni;
  • individuazione dei pericoli presenti;
  • valutazione dei rischi associati ai pericoli individuati e misure di attuazione;
  • definizione del programma di miglioramento.

Cosa è la data certa del DVR?

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve avere un data certa, ossia si deve poter provare che il documento sia stato redatto con un preciso riferimento temporale.

A tal fine è sufficiente che il documento sia sottoscritto dal RSPP, dal medico competente (se nominato) e dal RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).

In mancanza del medico competente o del RLS, si rende necessario documentare la data semplicemente inviandosi il documento in formato pdf tramite PEC. Per coloro che non avessero la PEC è possibile ricorrere all’apposizione del timbro di un ufficio postale sul documento avente “corpo unico” (seguendo la procedura descritta nella disposizione delle Poste italiane 93/2007).

Un’altra soluzione è quella di spedire per mezzo raccomandata il documento all’indirizzo della propria sede.

Quanto costa effettuare la valutazione dei rischi e l’elaborazione del DVR?

Prima di affrontare il mero aspetto economico del DVR ci teniamo a sottolineare che il “mettersi in regola” non è tanto un oggetto che si compra e che magari ha un importo definito, anzi tutto l’opposto. Ci teniamo a sottolineare che “il mettersi in regola” debba essere più che altro il frutto di un processo che il Datore di Lavoro mette in moto per garantire ai lavoratori le migliori condizioni di sicurezza sul lavoro.

I prezzi

Il DVR non è un documento standard ma cambia a seconda della realtà aziendale in esame e viene compilato solo dopo un’attenta valutazione che considera molteplici aspetti, come la formazione dei lavoratori, la sicurezza dei macchinari e degli impianti e le eventuali sostanze impiegate nei processi.

Il prezzo del DVR dipende quindi dalle dimensioni aziendali, dal numero delle attrezzature e dei lavoratori e anche dal tempo necessario per la raccolta ed elaborazione di tutte le informazioni. Per meglio preventivare il costo del DVR riteniamo sia necessario un sopralluogo in azienda per valutare bene la situazione e per poter anche suggerire cosa fare per “mettersi in regola”.

I prezzi riportati qui sono indicativi, servono solo per dare un’idea dei costi di consulenza in materia di sicurezza sul lavoro. Una valutazione dei rischi con stesura di relativo documento per piccole attività a basso rischio il costo è a parte dai € 150.


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